Questi benchmark social media 2026 ti aiutano a rafforzare la tua strategia. Scopri come il tuo brand si confronta con gli standard di settore.


Se ti chiedessi dove il tuo brand si sente più "visto" online, sceglieresti TikTok? Instagram? Facebook o X? Forse tutte—dipende da cosa vuoi ottenere con il tuo ultimo post.
Diciamolo: il pubblico si muove più veloce che mai, e a volte ricevi solo uno scroll, una visualizzazione silenziosa o qualche "like" veloce. Altre volte, la tua community si anima: commenta, condivide o inizia una conversazione che prende vita.
Con abitudini e algoritmi delle piattaforme in continuo cambiamento, è difficile capire come appare oggi il vero engagement.
Ecco perché abbiamo analizzato 70 milioni di post social media su TikTok, Instagram, Facebook e X per capire il futuro dei social media, le interazioni del pubblico e come i brand possano preparare al meglio le loro strategie per il 2026.
Il report Socialinsider 2026 sui social media benchmarks analizza tassi di engagement, impression, like, commenti, condivisioni e frequenza di pubblicazione su Facebook, Instagram, TikTok e X (ex Twitter).
Capendo questi trend, i brand possono individuare opportunità, ottimizzare le strategie di contenuto e aumentare il ritorno sull’investimento (ROI) dai social media.
L’Engagement Rate di TikTok è rimasto stabile nel primo trimestre 2026, a differenza del calo dell’anno scorso dopo una crescita rapida
Negli ultimi anni ho visto i tassi di engagement diminuire su quasi tutte le piattaforme social media. I feed sono sempre più affollati e i brand pubblicano più contenuti che mai. Catturare l’attenzione — e l’interazione — del pubblico è diventato sempre più difficile.
Anche il primo trimestre 2026 ha confermato questo trend. Quasi tutte le principali piattaforme hanno registrato lievi cali nell’Engagement Rate rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Anche se i cali non sono stati drastici, i dati Socialinsider mostrano che ottenere un engagement elevato è sempre più difficile su tutte le piattaforme.

Ogni anno, il panorama dell'engagement sui social media cambia. Ci sono nuovi comportamenti degli utenti, algoritmi che si evolvono e strategie sempre più creative dei brand.
As we step into 2026, keeping up to date with the latest social media benchmarks becomes more crucial than ever for marketers wanting to set informed goals, outperform competitors, or report on campaign success. Because, as we all know, engagement benchmarks digging is so much more than finding and putting a pin on a number - it’s about context, clarity, and the confidence to know you’re putting your effort in the right place.
Che tu voglia migliorare la tua performance su TikTok, sia curioso del tasso medio di engagement su Facebook o cerchi la combinazione vincente su Instagram, conoscere questi benchmark di engagement social media ti aiuta a fissare obiettivi realistici (e a vantarti un po’ dei tuoi risultati).

Come è cambiato l’engagement nell’ultimo anno sulle principali piattaforme? Vediamo nel dettaglio:

Il divario di engagement esiste perché le persone usano queste piattaforme in modo molto diverso. Instagram punta ancora soprattutto su una curation curata e sull’estetica, mentre TikTok appare più autentico, grezzo e immediato.
Su TikTok, le persone non cercano solo ispirazione. Vogliono risposte. Che sia per trovare un ristorante a Londra, una soluzione contro l’acne o una recensione sincera dell’ultimo film Marvel, oggi gli utenti vanno sempre più spesso direttamente su TikTok invece di Google. Ma non è solo questione di utilità. Su TikTok le persone trovano community costruite attorno a interessi molto specifici e, spesso, anche un senso di appartenenza.
La pagina “For You” è fondamentale in tutto questo. Scoprire nuovi contenuti su TikTok è semplice. L’algoritmo ti mostra ciò che desideri ancora prima che tu te ne renda conto. Questa è la chiave per un engagement più profondo. TikTok accorcia le distanze tra gli utenti e ciò che davvero interessa, mentre Instagram deve ancora migliorare nella scoperta senza frizioni. - Morgane Wasilewski, Social Media Manager presso Channable
Vuoi trasformare gli insights di benchmark in risultati concreti? Ecco alcune tattiche efficaci per aumentare il tasso di engagement sui tuoi canali social:
It’s no secret that a quick glance at your like count gives you a pulse check on how your content is resonating. But averages across platforms?
Ecco dove i benchmark diventano vere guide pratiche, aiutandoti a capire se sei avanti rispetto agli altri o se c’è ancora spazio per crescere.
I like su Instagram diminuiscono non perché i contenuti siano meno forti, ma perché la piattaforma dà priorità al tempo di visualizzazione, ai salvataggi e alle condivisioni rispetto all'engagement passivo. Gli utenti interagiscono sempre di più tramite DM e canali privati, che non compaiono nelle metriche pubbliche. L'engagement non è sparita. Si è solo spostata su azioni che aumentano davvero la reach.
La ripresa dei like su Facebook dimostra cosa succede quando smetti di trattare ogni piattaforma allo stesso modo e ricordi che Facebook nasce per la community, non per la distribuzione. I post conversazionali, pensati per la tua audience, abbassano le barriere all'engagement e fanno tornare il like una risposta naturale. È la prova che una strategia nativa vince sempre contro il semplice cross-posting. – Valeria Sillani, Global Social Media Manager presso EasyVista e OTRS

Ecco alcune mosse strategiche da usare su qualsiasi social media per trasformare più persone del tuo pubblico in fan attivi:
I commenti sono il luogo dove nasce il vero engagement. Qui il pubblico si ferma, partecipa e lascia il segno. Non tutti i social media stimolano il dialogo allo stesso modo. Quest’anno ci sono stati cambiamenti interessanti nel modo di far parlare le persone.

I commenti richiedono tempo e gli utenti cercano modi più rapidi per interagire con i contenuti. Invece di reagire pubblicamente, inoltrano i contenuti agli amici in privato o nelle chat di gruppo. Questo indica un passaggio verso un engagement basato sulla connessione.
È importante anche considerare che la Gen-Z viene spesso chiamata “generazione spettatrice”: molto attenta ma selettiva su quando e dove intervenire.
I social media e gli algoritmi cambiano continuamente. Abbiamo visto una maggiore attenzione verso il tempo di visualizzazione e le condivisioni, che può spiegare questo nuovo comportamento. In sintesi, gli utenti continuano a interessarsi ai contenuti, ma preferiscono farlo in privato invece di partecipare a un thread pubblico, senza lasciare tracce. - Melody Doffman, Social Media Manager presso Nestlé
Ecco alcune tattiche strategiche per stimolare e mantenere una sezione commenti vivace su qualsiasi piattaforma:
Man mano che il pubblico diventa più selettivo—spesso preferendo scorrere, passare oltre o semplicemente mettere un like in silenzio—la condivisione assume un valore tutto nuovo. Le condivisioni sono oggi lo standard d’oro tra le azioni del pubblico: sono la prova che i tuoi contenuti colpiscono davvero, tanto da spingere qualcuno a diffonderli oltre il proprio feed.
Questo cambiamento è ancora più evidente perché il consumo passivo aumenta quasi ovunque. In un contesto dove già far fermare gli utenti è una vittoria, portarli a condividere significa aver dato valore reale—qualcosa che merita di essere amplificato.
I trend di quest’anno mostrano che, anche se non tutte le piattaforme favoriscono la viralità allo stesso modo, ogni canale offre opportunità uniche per spingere verso la condivisione.

Trasformare chi scorre in chi condivide è segno di vera risonanza su ogni piattaforma. TikTok è al top, ma tutti i social media premiano i contenuti che toccano l’emozione o il valore. Punta a creare post che le persone non vedono l’ora di mostrare agli altri.
Se vuoi ottenere più condivisioni, concentrati su contenuti che le persone hanno davvero voglia di inviare nei loro gruppi. Può essere qualcosa di molto riconoscibile, utile, ispirante o semplicemente qualcosa che fa sorridere. Il filo conduttore è il valore: i tuoi contenuti devono meritarsi spazio mentre qualcuno scorre il feed.
Condividere è anche un modo per esprimersi. Chi condivide un post mostra interessi, valori o senso dell’umorismo. Osserva il tuo comportamento: quando salvi o condividi contenuti di altri brand o creator, chiediti come poterli adattare al tuo.
Non serve inventare tutto da zero. Analizza i tuoi post più condivisi per trovare pattern tra temi o formati. Riutilizza senza esitazione ciò che ha già funzionato. Noi marketer vediamo tutto quello che pubblichiamo, ma il follower medio no—per questo, riprendere idee vincenti è ancora più efficace. - Elissa Wardrop, Social Media Specialist presso IKEA
Le visualizzazioni sono la base del successo sui social. Ogni like, commento o condivisione nasce da qualcuno che guarda. Ma le abitudini di visione cambiano. I cambiamenti nel modo e nei luoghi in cui le persone consumano contenuti mostrano dove si trova davvero l'azione e la vera opportunità.
Nel 2025, il discovery engine di Instagram ha spinto i contenuti più lontano e più rapidamente che mai. Con i Reels che ora rappresentano oltre il 20% del tempo trascorso sulla piattaforma e durano fino a tre minuti, i brand hanno più spazi e più tempo per catturare l’attenzione. La scoperta non dipende più dal numero di follower. I contenuti video-first e le collaborazioni sono ciò che l’algoritmo premia, permettendo anche ai brand più piccoli di raggiungere migliaia di persone in modo organico e ottenere visualizzazioni reali senza basarsi solo su budget a pagamento. - Sara Zuehlke, Senior Social Media Strategist presso Digible

Vuoi dare più visibilità ai tuoi contenuti? Prova queste tattiche efficaci per espandere la portata e aumentare le visualizzazioni su tutte le piattaforme:
L’aumento delle visualizzazioni è una vera occasione per i brand che prima si sentivano esclusi. Più le visualizzazioni crescono, meno conta essere perfetti. Ora è fondamentale esserci in modo costante, con un punto di vista chiaro. Punta su creatività, rilevanza e storytelling, non solo sulla vendita. Le visualizzazioni ti aprono la porta, ma per avere davvero impatto servono branding a lungo termine, riconoscibilità attraverso la ripetizione e il modo in cui agisci quando hai l’attenzione delle persone.” - Victoria I., Brand Manager presso fatjoe
La frequenza con cui pubblichi conta quanto ciò che condividi. Ecco uno sguardo rapido a come stanno cambiando i ritmi di pubblicazione. Scopri cosa significa per la visibilità del tuo brand su ogni piattaforma.
La piattaforma X premia velocità e conversazioni, non contenuti curati o estetici. I brand devono smettere di trattare X come se servisse un content calendar. Incoraggia il team a partecipare a conversazioni rilevanti invece di creare solo post programmati.
Configura strumenti di monitoraggio o social listening per le keyword di settore, definisci linee guida chiare per il brand e lascia che le persone siano autentiche. Una risposta genuina può superare una settimana di post programmati. – Bukunmi Weke, Social media Strategist

Per i team ben strutturati con forti processi creativi e di produzione, pubblicare 5 volte a settimana è ottimo, come confermano anche i benchmark di Socialinsider. Ma per molti brand, soprattutto per i piccoli team marketing, puntare solo sulla frequenza rischia di bloccare la creatività.
Il numero in sé non è il problema; la coerenza e il valore lo sono. Scelgo sempre meno post, ma di qualità superiore e capaci di coinvolgere davvero, invece che inseguire una soglia casuale di pubblicazioni.” – Danielle Mote, Social media specialist, Construct It e BJS
Vuoi dare valore a ogni post? Prova queste strategie pratiche per ottimizzare la frequenza di pubblicazione e mantenere alta l’attenzione della tua audience, su qualsiasi piattaforma:
Continua a leggere:
In questo report di benchmarking social media trovi un campione rappresentativo di brand internazionali con presenza attiva su TikTok, Instagram, Facebook e Twitter tra gennaio 2024 e dicembre 2025. I risultati si basano sull'analisi di 70 milioni di post social media.
Definiamo l'engagement rate social media come le interazioni misurabili su post Facebook, Instagram, Twitter e TikTok. Includiamo commenti, reazioni e condivisioni, con le specificità di ogni piattaforma.
Facebook engagement rate per post (per follower): Il tasso di engagement per post su Facebook si calcola sommando reazioni, commenti e condivisioni del post e dividendo il totale per il numero di fan della pagina. Il risultato si moltiplica per 100.
Tasso di engagement Instagram per post (in base ai follower): il tasso di engagement per post viene calcolato sommando like e commenti del post e dividendo il totale per il numero di follower della pagina. Il risultato viene poi moltiplicato per 100.
Tasso di engagement Twitter per post (in base ai follower): il tasso di engagement per post si calcola sommando like e Retweet ricevuti sul Tweet e dividendo il totale per il numero di follower della pagina. Il risultato viene poi moltiplicato per 100.
TikTok Engagement Rate per post (in base ai follower): il TikTok engagement rate si calcola sommando like, commenti, condivisioni e salvataggi del post e dividendo per il totale dei follower della pagina. Il risultato viene poi moltiplicato per 100.
Like medi per post: indica la media dei like ricevuti per ogni post.
Media commenti per post: indica quanti commenti riceve un post in media.
Media condivisioni per post: indica quante volte un post viene condiviso in media.
Visualizzazioni medie per post: indica quante visualizzazioni riceve in media un post.
NOTA: Questo studio contiene dati del 2025, presentati come 2026, perché al momento della pubblicazione non c'erano abbastanza dati per l'analisi, dato che l'anno era appena iniziato. Per questo motivo ti offriamo aggiornamenti trimestrali, man mano che arrivano nuovi dati durante l'anno.
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